Monfort Giallo Igt Vigneti delle Dolomiti– vendemmia 2004 – 12,5 % vol.
Vitigno aromatico di origine veneta tipico della Vallagarina. È
vinificato sia nella tipologia sesso ma soprattutto con un residuo
zuccherino che lo rende adatto ad essere accostato alla pasticceria
trentina. Quello di Casata Monfort proviene da un vigneto della
collina di Meano e viene vinificato quando le uve sono arrivate ad una
sovramaturazione e ad una concentrazione zuccherina tale che il mosto
sia adatto per ottenere un vino dolce ma nello stesso tempo fresco e
non stucchevole.
La macerazione a freddo sulle bucce, la
fermentazione a temperature basse ed il blocco della fermentazione
fanno sì che il vino sia dolce, aromatico e tipicamente varietale.
Donna Marina Igt Vigneti delle dolomiti – vendemmia 2003 – 13 % vol
Il vino rosso “DONNA MARINA” è l’ultimo nato in Casata Monfort e
rappresenta una insolita variante del classico taglio bordolese perché,
oltre ai classici Cabernet e Merlot è stata aggiunta una percentuale di
Pinot Nero.
Le percentuali dichiarate dal produttore sono le
seguenti: Cabernet sauvignon 68%, Merlot 21% con uve proveniente dai
vigneti del Casteller di Trento, Pinot nero 11% proveniente dai
vigneti di alta collina (500m) di Cirè di Pergine.
È un vino rosso
che abbisogna di tempo per esprimere al meglio le sue caratteristiche
ed ha l’ambizione di potersi collocare nella fascia nobile dei grandi
vini rossi.
Casata Monfort lo ha voluto “battezzare” con il nome
dell’enologa Marina Mariani che lo aveva progettato e che è scomparsa
prematuramente.
È un vino rosso rubino intenso ottenuto con uve
selezionate, vinificato in rosso ed affinato in barrique senza che
questa prevalga in modo da mantenere intatte le caratteristiche
varietali che sono espressioni del territorio.
Pinot Nero Trentino Doc – Vendemmia 2005 – 13 % vol.
Le uve per questo vino provengono dalle zone collinari di Meano e dalla
zona di Cirè in Valsugana. Le uve selezionate fermentano in serbatoi di
acciaio con macerazione più o meno lunga a seconda della maturazione
delle uve. Poi affina in barrique in parte nuove ed in parte vecchie.
Riposa per alcuni mesi in acciaio ed in bottiglia prima della vendita.
Vino
aristocratico, di grande tradizione, capace di grandi invecchiamenti.
In Borgogna raggiunge le sue massime espressioni qualitative.
Si accompagna molto bene a carni sia bianche che rosse purché non eccessivamente elaborate nei condimenti.
San Lorenzo Vino da Tavola – vendemmia 2006 – 11,5 % vol.
Il vitigno SAN LORENZO (detto anche Sankt Laurent, Lorenztraube) è
tipico e coltivato diffusamente in Slovacchia, Repubblica.Ceca e
Austria da dove, ai tempi dell'Impero Austroungarico fu portato in
Trentino e specialmente in Valsugana, ad Albiano, a Meano ed in Val di
Cembra. I vigneti di Casata Monfort si trovano nei comuni di Civezzano
ed Albiano a circa 500 m/slm. Comincia ad invaiare ancora in agosto (da
qui il nome San Lorenzo) e si vendemmia entro lo stesso mese.
Il
vino viene vinificato in rosso con macerazione sulle bucce per 8
giorni, affina in acciaio e viene messo in commercio non appena pronto,
addirittura prima dell’uscita dei vini Novelli.
Il bel colore rosso
rubino con molti riflessi violetti denuncia la sua freschezza e la sua
gioventù. È fresco, poco alcolico, poco tannico, abbastanza equilibrato
ma spostato verso le sensazioni fresche. Profuma di visciole e ribes
rosso. È adatto ad accompagnarsi a piatti leggeri e non molto
complicati, come ad esempio, insalate di formaggio e verdure, supreme
di pollo, uova con burro.
Anche questo vino viene commercializzato con il marchio "VINI DELL’ANGELO".
Blanc de Sers Igt Vigneti delle Dolomiti – Vendemmia 2005 - 12,5 % vol.
Questo vino bianco dal nome francesizzante merita qualche parola in più
perché ha una storia curiosa e perché rappresenta un progetto volto a
recuperare antichi vitigni presenti in Trentino fino alla Prima Guerra
Mondiale e poi via via abbandonati fino alla quasi totale scomparsa.
Questo
progetto ha trovato un grande sostegno in una quindicina di produttori
riuniti in una associazione chiamata "I liberi produttori del Blanc de
Sers" che si è impegnata nel ricupero degli antichi terrazzamenti
vitati abbandonati da decenni ed invasi dal bosco e, soprattutto, nel
ricupero, nella coltivazione e propagazione delle antiche varietà
tradizionali. La zona interessata a tale recupero è la costa che da
Serso (in dialetto Sers) arriva al Croz del Cius in Valsugana. È un
terreno in forte pendenza, terrazzato, riparato dai venti del Nord ed
esposto al sole durante tutta la giornata.
Le varietà recuperate, a parte la Nosiola, hanno nomi di cui si era perduta la memoria: Wanderbara, Veltliner rosato, Vernaza.
All'inizio
le uve autoctone erano così scarse che per poter vinificare era
necessario aggiungere una percentuale di uve Chardonnay e Moscato
sempre provenienti dalla zona di Serso. Quando la produzione di uve
tradizionali sarà sufficiente, e non manca molto, le varietà estranee
al progetto saranno abbandonate.
Il progetto è sostenuto anche dal marchio "VINI DELL’ANGELO" di Giampaolo Girardi, nostro Confratello di Bacco.
È
il marchio che contraddistingue i vini ottenuti da vitigni autoctoni
trentini in via di estinzione e vinificati con procedimenti
tradizionali.
Traminer Aromatico Trentino DOC – vendemmia 2006 – 12,5 % vol.
Il Traminer aromatico, grande e conosciuto vino dagli ampi profumi
sembra essere di origine alto atesina e prende il nome dal paese di
Termeno (Tramin). Questo in assaggio è prodotto con uve di alta collina
(ca. 500 metri) provenienti dai vigneti a pergola di Cirè e Vigalzano
in Valsugana.
Il bel colore giallo paglierino tendente al dorato si
accompagna agli aromi tipicamente speziati ed ai sapori fini,
persistenti ed intensi terminanti con una gradevole nota amarognola
tipica.
Confraternita di Bacco - Spumante "Casata Monfort" Trento DOC – Sboccatura 2007- 12,5% vol.
Lo Spumante brut è elaborato secondo quanto prescritto dal disciplinare
della Trento DOC metodo classico che, come tutti sanno, prevede la
rifermentazione in bottiglia del vino base.
Il vino base è prodotto
con uve Chardonnay (80%), Pinot bianco (15%) e Pinot nero (5%)
provenienti dalle colline di Lavis e di Meano. La vinificazione in
bianco prevede anche una macerazione sulle fecce molto prolungata ed
una fermentazione in barrique di una percentuale di mosto. Queste
operazioni consentono di avere un vino base complesso per struttura e
profumi. Dopo l’imbottigliamento per la presa di spuma viene messo in
cantina a temperatura controllata a maturare per una trentina di mesi
ed a “caricarsi” di anidride carbonica e di sapori.
Il colore è
giallo paglierino brillante. Si riconoscono delicati aromi di frutta e
di fiori ed anche di crosta di pane. In bocca spicca l’effervescenza
che però lascia subito il posto alla freschezza ed alla delicatezza dei
sapori di mela.
Si presta molto bene ad essere bevuto come aperitivo
ma anche in abbinamento a pesci e crostacei, ed a preparazioni di carni
bianche e rosse non molto elaborate.
