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Le Cantine Monfort di Lavis

Una passione di famiglia

Il libro "Cantine Monfort" (ed. ViadellaTerra, Rovereto 2007) è elegante per stampa, impaginazione e corredo fotografico. È interessante per la colloquiale testimonianza di Lorenzo Simoni che in un’intervista ripercorre la storia delle Cantine Monfort di Lavis, indissolubilmente legate alla famiglia Simoni di Palù di Giovo in val di Cembra. Ed è simpaticamente localistico perché esprime un singolare attaccamento alla vocazione vitivinicola dell' azienda famigliare fortemente radicata sul territorio. Famiglia SimoniLe Cantine Monfort avviate nel lontano 1945 da nonno Giovanni, guardano già al futuro con la quarta generazione dei Simoni che sta crescendo e formandosi. Si muovono con una forte progettualità su tutti i fronti, nel rispetto della tradizione e nella ricerca della qualità, nell'ampliamento della rete di distribuzione a livello nazionale ed internazionale, nella produzione dl nuovi vini che già hanno ottenuto prestigiosi premi. I Simoni sono giustamente orgogliosi del progetto di recupero di vitigni locali del passato, tra cui il Blanc de Sers e del recente acquisto della prestigiosa tenuta del Maso Cantanghel. "Vogliamo dare un segno tangibile dell'attenzione che poniamo alla comunità e trasmettere la dinamicità e passione che ci contraddistinguono", aggiunge ancora Lorenzo. Per questo nel corso del 2005 a San Lazzaro, vicino all'attuale sede, hanno ristrutturato un maso di famiglia, il Maso papa.

E lì che si realizzata non solo una sala di rappresentanza per le degustazioni, ma anche per gli eventi promossi sul territorio come attività eno-gastronomiche, seminari, convegni ed iniziative culturali ed un mini appartamento da dedicare a foresteria. Se il libro segna il traguardo fin qui raggiunto dalle Cantine Monfort, vuole anche essere un omaggio al territorio trentino, con uno sguardo particolare alle sue valli a vocazione viticola. Con questo obiettivo dedica alcune pagine alla Valle di Cembra, alla Valle dell'Adige e Piana Rotaliana, alla Valsugana e alla Vallagarina. E come riconoscenza per la gente e per il lavoro delle persone, segue una vera e propria galleria fotografica dei volti di tutti coloro che hanno contribuito a tessere la storia vera dell'azienda. Degne di interesse sono pure le schede finali sui vini classici trentini, sulle selezioni, sulle antiche varierà di vino del territorio trentino salvate dal rischio di estinzione.

e.f., Vita Trentina - luglio 2007